Sarah Hall

Ritratto di un uomo morto

Sinossi

Di tutte le condizioni che viviamo, la solitudine è forse quella più fraintesa. Sceglierla viene visto come un atto irresponsabile, o come una sconfitta. Per la maggior parte delle persone, la solitudine è una malattia da evitare… Ma se è una libera scelta, la solitudine è il più gioioso dei vincoli. Nella grazia di queste camere silenziose posso assaporare meglio il gusto di ogni singola giornata. Abbraccio davvero la vita. Abbraccio l’acqua nel bicchiere.

Italia, primi anni Sessanta. Giorgio è un pittore alla fine della propria vita. Nel suo eremo pacifico, mentre continua a dipingere bottiglie, il tema preferito delle sue nature morte, affida i propri ricordi a un diario che diviene testimonianza dei sacrifici, dei dolori, delle perdite che hanno reso la sua esistenza misteriosa e inaccessibile. Poco tempo dopo Annette, un’allieva di Giorgio ormai diventata cieca, si prende cura della tomba del vecchio maestro, mentre tenta di capire un mondo che non può più vedere e che la minaccia attraverso un’oscura e indicibile presenza.
Inghilterra, trent’anni dopo. Peter Caldicutt, che un tempo aveva scritto lettere al pittore delle bottiglie, è ora un paesaggista di successo, ma proprio i panorami che tanto ama e a cui deve da sempre la sua ispirazione rischiano di mettere in pericolo la sua vita, costringendolo a fare i conti con un passato mai dimenticato. Qualche anno dopo Susan, sua figlia, impegnata nell’allestimento di una mostra sui grandi maestri del ventesimo secolo, affronta il dolore per la perdita improvvisa del fratello gemello precipitando in un vortice di abbandono sessuale.
Intrecciando abilmente la storia di quattro personaggi che si muovono in tempi e luoghi diversi, Sarah Hall crea un romanzo ricco di atmosfere avvolgenti mentre la sua fantasia anima un coro di voci che dialogano a distanza su temi dicotomici quali vita e morte, arte e realtà, innocenza ed esperienza.

Vincitore del Portico Prize 2010
Selezionato per il Man Booker Prize 2009

Ritratto di un uomo morto garantisce il più profondo piacere che la narrativa sa offrire.
Nadeem Aslam

Un romanzo terribilmente seducente… una straordinaria impresa di ingegneria letteraria.
The Independent on Sunday

Sarah Hall ha un talento enorme. Ritratto di un uomo morto è un potente, bellissimo romanzo sull’amore, la passione, l’arte e la perdita.
Bookseller

La scrittura di Sarah Hall è viscerale e coinvolgente e la vita emotiva dei suoi personaggi è sapientemente resa in questo sfavillante intreccio di voci, per le quali l’arte è un modo di vedere e insieme un modo per vivere.
The Times

Un romanzo elegante, pieno di idee e tecnicamente ambizioso… Sarah Hall è uno dei più importanti giovani scrittori inglesi.
The Guardian

Una prosa di eccezionale intensità poetica, con momenti di luminosa bellezza.
The Daily Telegraph

Autore

Sarah Hall

Sarah Hall è nata in Inghilterra, nel 1974. È autrice di quattro romanzi. Più volte vincitrice e finalista di importanti premi internazionali, è stata selezionata nel 2010 dal «Telegraph» tra i venti migliori scrittori inglesi sotto i 40 anni.

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